11 novembre 2025

Apocalisse color Caramello: Perché Rifrazione Fantasma è la distopia che ci meritiamo


Apocalisse color Caramello: Perché Rifrazione Fantasma è la distopia che ci meritiamo

di G. M.

Se il pubblico italiano ha imparato ad amare il tratto "sgrammaticato" e viscerale di Simone Angelini grazie al sodalizio di culto con Marco Taddei – pensiamo all'imprescindibile Anubi o ai 4 Vecchi di Merda – con "Rifrazione Fantasma" assistiamo alla definitiva consacrazione dell'autore abruzzese come solista. Uscito nel novembre 2025 per la collana Coconino Cult, questo imponente volume non è solo un esercizio di fantascienza: è un trattato sociologico mascherato da commedia grottesca, una satira feroce che usa il futuro per fare a pezzi il nostro presente.

La storia si apre con il rilascio di Falco Lomuncolo, un antieroe che si inserisce perfettamente nella galleria di "perdenti" tanto cara all'autore. Dopo una lunga detenzione, Falco viene rigettato in una società che non riconosce più, governata dall'enigmatico imperatore Obiang II. Ed è proprio attraverso lo sguardo spaesato di Falco – un sopravvissuto analogico, sgradevole e "brutto" – che Angelini costruisce la sua critica più affilata. Falco funge da reagente chimico: la sua incapacità di integrarsi svela le crepe di un sistema apparentemente perfetto.

Il mondo dipinto da Angelini è inquietante perché ridicolmente plausibile, a partire dall'intuizione visiva più geniale dell'opera: l'omologazione cromatica. La popolazione ha cambiato la pigmentazione della pelle in un uniforme "pantone caramello". Dietro questa scelta estetica si nasconde una critica corrosiva a certe derive della cultura contemporanea, inclusa quella "woke" o del politicamente corretto di facciata. Nel tentativo ossessivo di cancellare le differenze in nome di un'uguaglianza superficiale, la società di Rifrazione Fantasma ha finito per cancellare l'identità stessa. È il trionfo della forma sulla sostanza: non importa chi sei o cosa pensi, l'importante è che la tua "superficie" rispetti il codice visivo imposto dalla massa. L'individuo viene sacrificato sull'altare di un conformismo rassicurante e melenso.

Ma l'inferno di Angelini non si ferma all'estetica. La narrazione affonda il coltello nel capitalismo della sorveglianza e nella "vetrinizzazione" dell'io. I cittadini vivono in simbiosi con droni personali, perennemente connessi al social network WRU. Qui l'alienazione raggiunge il suo apice: il drone non è un assistente, è un carceriere che si spaccia per balia. Assistiamo alla completa infantilizzazione dell'individuo, ridotto a seguire una educazione verbale e comportamentale, pena una multa e il decurtamento di unità dal credito universale.

Angelini ci mostra senza filtri come lo sfruttamento economico abbia superato la barriera fisica per colonizzare quella mentale: gli utenti non sono clienti, sono merce. Lavorano gratuitamente per l'algoritmo producendo dati, in una recita continua per un pubblico invisibile. Falco, con il suo tentativo di riattivare il vecchio progetto "Rifrazione Fantasma", rappresenta l'ultimo disperato appiglio a una realtà tangibile, imperfetta e dolorosa, in contrapposizione a un mondo levigato, digitale e fondamentalmente finto.

Dal punto di vista stilistico, il segno di Angelini rimane fedele a se stesso: sporco, sintetico, privo di orpelli accademici ma incredibilmente chirurgico. Disegna "di pancia", e questo stile primitivo si rivela la scelta perfetta per rappresentare una società decadente e "sbagliata". Non c'è spazio per il bel disegno virtuoso quando si sta raccontando la fine dell'umanità come la conosciamo.

In conclusione, "Rifrazione Fantasma" è un'opera che diverte e inquieta in egual misura. Sotto la scorza del fumetto bizzarro, Angelini ci pone una domanda scomoda: quanto di noi siamo disposti a cedere in cambio della sicurezza e dell'accettazione sociale? Falco Lomuncolo sarà pure un reietto agli occhi di quel mondo color caramello, ma nel suo essere obsoleto conserva il privilegio – e la condanna – di essere rimasto l'ultimo umano. Un lettura imprescindibile per chi sospetta che i social network ci stiano lentamente trasformando in droni sorridenti.

Abbiamo parlato di:
Rifrazione Fantasma
Simone Angelini 
Coconino press 2025