21 gennaio 2026

Rifrazione su il Venerdì di Repubblica

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Si parla di Rifrazione Fantasma su il Venerdì di Repubblica del 27 dicembre 2025

Farenheit Radio Rai 3

Sono stato ospite in diretta della trasmissione "Farenheit" su Radio Rai 3, per parlare di Rifrazione Fantasma, libro del giorno. 

Da questo link dal minuto 90 si può ascoltare la registrazione.

https://www.raiplaysound.it/audio/2026/01/Fahrenheit-del-05012026-11a9fd12-4fb5-4f6c-8c54-0af5a29f9289.html



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20 gennaio 2026

Rifrazione Fantasma su Quotidiano di Puglia

 Bella recensione di Rifrazione Fantasma sul Quotidiano di Puglia

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Simone Angelini, “Rifrazione fantasma”, Coconino Press

Un cittadino chiamato Lomuncolo esce dal carcere dopo aver scontato una pena detentiva di dieci anni; fuori, il mondo è molto cambiato. Le persone sono ancora più iperconnesse e sorvegliate da dispositivi elettronici dall’esplicita forma oculare; il linguaggio verbale è molto controllato e a ogni parola offensiva si viene sanzionati con una sottrazione di crediti, che nel frattempo hanno sostituito il denaro.

La visione apocalittica di Simone Angelini, prolifico fumettista abruzzese quarantacinquenne, è debitrice di tanta fantascienza che ha probabilmente in Robert A. Heinlein il maggiore punto di riferimento. Se in “Straniero in terra straniera”, il capolavoro di Heinlein, il protagonista era cresciuto su Marte e doveva cercare di integrarsi sulla Terra, diventando infine un idolatrato messia, in “Rifrazione fantasma” Lomuncolo è uno straniero nella propria nazione che parte dal basso e diventa inaspettatamente “uomo dell’anno”. In tutti e due i casi, gli autori propongono una visione iperbolica, brutalmente intensificata del presente, intercettando le paure e le domande che tutti si pongono: cosa resterà di umano? Saremo sostituiti dalle macchine? Ci potremo esprimere liberamente o saremo irregimentati da un codice etico pervasivo?

Come Heinlein, Angelini non teme certamente di alzare il livello della critica, condividendo in tal senso il radicalismo e l’inventiva di “Rankxerox”, il capolavoro di Stefano Tamburini, anche se stilisticamente in “Rifrazione fantasma” c’è qualcosa di Altan: a livello visivo, infatti, dominano piatte campiture a colori iperreali, e corpi cartooneschi dalle chiome ondulate. Più di 250 tavole, un gran numero di personaggi, tanta carne al fuoco per dire, in fondo, che l’unica risposta alla visibilità perenne del panottico foucaultiano è l’invisibilità: d’altra parte il compito della fantascienza (e dell’arte in generale) non è certo dare risposte, ma costruire visioni problematiche e conflittuali in cui tentare, con un certo timore rivelatorio, di riconoscerci.


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19 gennaio 2026

L'attesa di Tom

L'attesa di Tom, una storia a fumetti inedita, ambientata nel mondo di "Rifrazione Fantasma" che ho disegnato per i socials di Coconino press per il periodo di Natale 2025.


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Rifrazione Fantasma è il mio ultimo fumetto, pubblicato da Coconino press.

compralo dal sito dell'editore

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09 gennaio 2026

Rifrazione Fantasma @ Sololibri.net


Se il pubblico italiano ha imparato ad amare il tratto "sgrammaticato" e viscerale di Simone Angelini grazie al sodalizio di culto con Marco Taddei – pensiamo all'imprescindibile Anubi o ai 4 Vecchi di Merda – con "Rifrazione Fantasma" assistiamo alla definitiva consacrazione dell'autore abruzzese come solista. Uscito nel novembre 2025 per la collana Coconino Cult, questo imponente volume non è solo un esercizio di fantascienza: è un trattato sociologico mascherato da commedia grottesca, una satira feroce che usa il futuro per fare a pezzi il nostro presente.

La storia si apre con il rilascio di Falco Lomuncolo, un antieroe che si inserisce perfettamente nella galleria di "perdenti" tanto cara all'autore. Dopo una lunga detenzione, Falco viene rigettato in una società che non riconosce più, governata dall'enigmatico imperatore Obiang II. Ed è proprio attraverso lo sguardo spaesato di Falco – un sopravvissuto analogico, sgradevole e "brutto" – che Angelini costruisce la sua critica più affilata. Falco funge da reagente chimico: la sua incapacità di integrarsi svela le crepe di un sistema apparentemente perfetto.

Il mondo dipinto da Angelini è inquietante perché ridicolmente plausibile, a partire dall'intuizione visiva più geniale dell'opera: l'omologazione cromatica. La popolazione ha cambiato la pigmentazione della pelle in un uniforme "pantone caramello". Dietro questa scelta estetica si nasconde una critica corrosiva a certe derive della cultura contemporanea, inclusa quella "woke" o del politicamente corretto di facciata. Nel tentativo ossessivo di cancellare le differenze in nome di un'uguaglianza superficiale, la società di Rifrazione Fantasma ha finito per cancellare l'identità stessa. È il trionfo della forma sulla sostanza: non importa chi sei o cosa pensi, l'importante è che la tua "superficie" rispetti il codice visivo imposto dalla massa. L'individuo viene sacrificato sull'altare di un conformismo rassicurante e melenso.

Ma l'inferno di Angelini non si ferma all'estetica. La narrazione affonda il coltello nel capitalismo della sorveglianza e nella "vetrinizzazione" dell'io. I cittadini vivono in simbiosi con droni personali, perennemente connessi al social network WRU. Qui l'alienazione raggiunge il suo apice: il drone non è un assistente, è un carceriere che si spaccia per balia. Assistiamo alla completa infantilizzazione dell'individuo, ridotto a seguire una educazione verbale e comportamentale, pena una multa e il decurtamento di unità dal credito universale.

Angelini ci mostra senza filtri come lo sfruttamento economico abbia superato la barriera fisica per colonizzare quella mentale: gli utenti non sono clienti, sono merce. Lavorano gratuitamente per l'algoritmo producendo dati, in una recita continua per un pubblico invisibile. Falco, con il suo tentativo di riattivare il vecchio progetto "Rifrazione Fantasma", rappresenta l'ultimo disperato appiglio a una realtà tangibile, imperfetta e dolorosa, in contrapposizione a un mondo levigato, digitale e fondamentalmente finto.

Dal punto di vista stilistico, il segno di Angelini rimane fedele a se stesso: sporco, sintetico, privo di orpelli accademici ma incredibilmente chirurgico. Disegna "di pancia", e questo stile primitivo si rivela la scelta perfetta per rappresentare una società decadente e "sbagliata". Non c'è spazio per il bel disegno virtuoso quando si sta raccontando la fine dell'umanità come la conosciamo.

In conclusione, "Rifrazione Fantasma" è un'opera che diverte e inquieta in egual misura. Sotto la scorza del fumetto bizzarro, Angelini ci pone una domanda scomoda: quanto di noi siamo disposti a cedere in cambio della sicurezza e dell'accettazione sociale? Falco Lomuncolo sarà pure un reietto agli occhi di quel mondo color caramello, ma nel suo essere obsoleto conserva il privilegio – e la condanna – di essere rimasto l'ultimo umano. Un lettura imprescindibile per chi sospetta che i social network ci stiano lentamente trasformando in droni sorridenti.

Abbiamo parlato di:
Rifrazione Fantasma
Simone Angelini 
Coconino press 2025